LESIONE LCA - DALLA RIABILITAZIONE AL RITORNO IN CAMPO
Pubblicato il
Autore: Danilo

LESIONE LCA - DALLA RIABILITAZIONE AL RITORNO IN CAMPO
Il successo di una buona ricostruzione del LCA non è solamente legato all’esito di un perfetto intervento chirurgico ma un percorso di riabilitazione e riatletizzazione completo, progressivo e basato su criteri oggettivi. Il connubio tra Ortopedico, Fisioterapista e Chinesiologo è essenziale per un approccio multidisciplinare dove ogni professionista rispetta il proprio ruolo collaborando per raggiungere gli obiettivi del paziente.
Il percorso di recupero dopo ricostruzione del legamento crociato anteriore (LCA) è oggi strutturato secondo un approccio criterion-based, supportato da evidenze di alto livello, che privilegia il raggiungimento di obiettivi funzionali rispetto al semplice avanzamento temporale. Il percorso è solitamente diviso in fasi, ciascuna caratterizzata da specifici contenuti riabilitativi, obiettivi e criteri di progressione.
Early stage - impairement based (fase iniziale)
Questa fase è focalizzata sul recupero delle funzioni di base del ginocchio operato con la ripresa della deambulazione senza stampelle e capacità di carico a tolleranza.

Obiettivi principali:
- Controllo del dolore e dell’edema
- Ritorno della mobilità completa del ginocchio (estensione completa, flessione adeguata)
- Attivazione neuromuscolare di base, in particolare del quadricipite per riduzione AMI (inibizione muscolare artrogenica)
- Progressione all’appoggio e deambulazione corretta
Tipologia d’interventi:
- Esercizi di mobilità (passivi/assistiti attivi)
- Rinforzo isometrico e isogonico del quadricipite con l’utilizzo NMES (elettro-stimolazione)
- Gait training con progressione del carico graduale
- Controllo del gonfiore con crioterapia o tecniche fisiche
Test/strumentazioni per monitorare criteri:
- Misurazione Range of motion (ROM) con goniometro digitale o inclinometro
- Attivazione quadricipite con contrazioni isometriche valutate con dinamometri e elettromiografia di superficie. Comparazione con l’arto controlaterale per monitoraggio LSI (Limb Simmetry Index), indice di simmetria.
- Assenza/riduzione significativa di edema e gonfiore valutabile clinicamente con ecografo e circonferenza
Criteri per avanzare alla fase successiva:
- Estensione completa
- Flessione funzionale (>120° attiva),
- Deambulazione corretta senza dolore e gonfiore
Mid stage - Strength & Neuromuscular control (fase intermedia)
Questa fase mira allo sviluppo della forza e resistenza muscolare e del controllo neuromuscolare in condizioni più impegnative. Il programma prevede un incremento progressivo dei carichi, esercizi di rinforzo in catena cinetica aperta e chiusa, lavoro anche , caviglie e core.

Obiettivi principali:
- Rinforzo progressivo del quadricipite e degli ischiocrurali con lavoro isometrico concentrico ed eccentrico.
- Controllo neuromuscolare statico e dinamico in compiti funzionali di base
- Miglioramento della simmetria di forza
Tipologia d’interventi:
- Rinforzo muscolare progressivo con pesi liberi e macchinari isotonici
- Esercizi propriocettivi e di stabilità dinamica su piani rigidi
- Attività di forza bilaterale e unilaterale sui pattern motori fondamentali
- Pliometria di base - attività a bassa intensità di assorbimento del carico e reattività della caviglia.
- Ritorno alla corsa
Test/strumentazioni per monitorare criteri:
- Limb Symmetry Index (LSI) di forza muscolare mediante dinamometro isocinetico o isometrico
- Test di equilibrio statico/dinamici tramite pedane di forza o di pressione, Y‑Balance Test
- Valutazione della qualità del movimento (video analisi mark-less)
Criteri per avanzare alla fase successiva:
- Forza dell’arto operato ≥70–80% dell’arto controlaterale
- Controllo dinamico senza compensi evidenti.
- No dolore o gonfiore durante corsa e attività pliometriche
Late stage (fase avanzata)
Questa fase è dedicata al consolidamento della forza massimale, della potenza e del controllo neuromuscolare in compiti ad alta richiesta meccanica, pur senza includere ancora il lavoro specifico in campo. Il training prevede esercizi pliometrici intensi, progressioni di carico elevate, lavoro eccentrico avanzato e task complessi di stabilità dinamica.

Obiettivi principali:
- Sviluppo di forza massima dinamica e potenza
- Controllo neuromuscolare più complesso in compiti funzionali di maggiore richiesta meccanica
- Stabilità dinamica e qualità del movimento sotto carichi variabili
Tipologia d’interventi:
- Esercizi multiarticolare di forza e potenza (Squat, Stacchi, Girate)
- Pliometrici intensiva (SJ, CMJ e DJ)
- Sprint e introduzione cambi di direzione
- Progressioni di attività multipljanati e multidirezionali
Test/strumentazioni per monitorare criteri:
- Limb Symmetry Index (LSI) Forza quadricipiti e ischiocrurali con dinamometro isocinetico o isometrico
- Force plate / pedane di forza per quantificare simmetria e controllo al suolo
- Test funzionali avanzati (es. time‑to‑stabilize, parametri di atterraggio)
- Valutazione clinica del movimento sotto carichi elevati
Criteri per avanzare alla fase successiva:
- Forza e controllo neuromuscolare ≥85–90% confronto con arto controlaterale
- movimento di qualità accettabile in compiti complessi.
Le evidenze più recenti hanno consolidato l’idea di una progressione basata su criteri oggettivi che riduce il rischio di sovraccarico e fallimento funzionale, ponendo le basi per una fase successiva di preparazione sport-specifica.
Le linee guida evidence‑based raccomandano che la riabilitazione includa una batteria di test oggettivi per guidare la progressione tra le fasi, idealmente combinando test di forza, misure di movimento di qualità e, più avanti, test di performance funzionale. La riabilitazione è un processo che può durare 9–12 mesi dopo l’intervento e non si basa esclusivamente su scadenze temporali.
Bibliografia
van Melick N, van Cingel REH, Brooijmans F, et al. Evidence-based clinical practice guideline for anterior cruciate ligament rehabilitation. *Br J Sports Med.* 2016;50(24):1506-1515.
Grindem H, Snyder-Mackler L, Moksnes H, Engebretsen L, Risberg MA. Simple decision rules can reduce reinjury risk after anterior cruciate ligament reconstruction. Br J Sports Med. 2016;50(13):804-808.
Buckthorpe M, Della Villa F. Optimising the late-stage rehabilitation and return-to-sport training following ACL reconstruction. Sports Med. 2020;50(1):37-55.
Ebert JR, Webster KE, Edwards PK, et al. Current perspectives of Australian therapists on rehabilitation and return to sport after ACL reconstruction.Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc. 2019;27(2):404-417.
Palmieri-Smith RM, Lepley LK. Quadriceps strength asymmetry after ACL reconstruction alters knee joint biomechanics. J Orthop Res. 2015;33(4):456-463.